23/12/2010
LA NOTTE DI NATALE E LA COMETA
| LA NOTTE DI NATALE | |||
| 2,1In quel tempo l'imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell'impero romano. 2Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. 3Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, ciascuno nel proprio luogo d'origine. ******************************************************************* VANGELO SECONDO SAN MATTEO: 2, 1-12
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21:25
Scritto da: antiblasfemia
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30/11/2010
LA VITA DI MARIA SECONDO IL CORANO
TESTI MARIANI DEL CORANO
Le sure che contengono il più gran numero di elementi mariani sono la 19, la 3 e la 5:
- La sura 19, chiamata "di Maria", si compone di 98 versetti e si divide in due parti: i versetti 1-56 riguardano i profeti Zaccaria, Maria, Abramo, Mosè, Idris; i versetti 57-98 contengono una parte parenetica e comminatoria contri coloro che associano altri dei al "Misericordioso";
- La sura 3 detta "della Famiglia di Imran" comprende 200 versetti ed è ricca di elementi cristologici e contiene molti elementi che riguardano la generazione e la missione di Gesù.
- Gli episodi della vita di Maria che il Corano conosce sono cinque: 1. Natività di Maria; 2. Ritiro nel Tempio; 3. L’Annunciazione; 4. Il parto; 5. Difesa da una atroce calunnia.

LA NASCITA DI MARIA
Dalla sura 3:
33. Dio ha eletto Adamo e Noè e la gente di Abramo e la gente di Imran sopra il creato,
34. progenie dopo progenie. E Dio ascolta e conosce.
35. Rammenta quanto la moglie di Imran disse: "Signore mio, io voto a te ciò che è nel mio seno; sarà libero dal mondo e dato a te; accettalo, tu che sei Colui che ascolta e conosce!"
36. Quando l’ebbe partorita disse: "Signore mio, ho partorito una femmina! Ma Dio sapeva meglio di lei chi aveva partorito. E il maschio non è come la femmina. L’ho chiamata Maria, la raccomando a te, lei e la sua progenie, contro Satana, il reietto".
37. Il Signore l’accetto, d’accettazione buona, la fece crescere rigogliosa e l’affido a Zaccaria.
Spiegazione
- Protagonista del racconto è la moglie di Imran, capostipite della famiglia. Il Corano ignora il nome di Gioacchino e non pronuncia mai il nome di Anna:- Imran è inserito nell’elenco degli eletto accanto ad Adamo, Noè e Abramo e forse il Corano lo confonde con Amram padre di Mosè e di Aronne (Es 6,20), confondendo anche Myriam figlia di Amram e sorella di Aronne, con Maria, madre di Gesù. Solo più tardi gli autori musulmani chiamano Gioacchino ed Anna col loro nome, attingendo chiaramente alle fonti cristiane e affermando categoricamente che la sura parla di Maria madre di Gesù;
- "Maria" vuol dire per i musulmani "devota", "pia";
- Viene confermata nel versetto 37 la protezione di Dio sulla neonata bambina. Egli la farà crescere mirabilmente, somministrandole il necessario perché diventi adulta e matura e progredisca nella bontà, castità e obbedienza, tutta dedita agli esercizi di pietà.

IL RITIRO DI MARIA NEL TEMPIO
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
16. Rammenta nel libro di Maria, quando si appartò dalla sua gente, in un luogo ad oriente,
17. e prese di fronte a loro il velo.
Sura 3:
37. Il Signore…l’affidò a Zaccaria. Ogniqualvolta Zaccaria entrava da lei nel mihrab, vi trovava del cibo e chiedeva: "O Maria, donde hai questo?" Gli rispondeva: "Proviene da Dio. Poiché Dio sostenta chi vuole, senza misura".
42. Rammenta ancora quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti ha scelto e ti ha reso pura e ti ha eletta al di sopra delle donne dell’universo!
43. O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e inchinati con quelli che si inchinano".
44. Questo è un segreto che ti riveliamo, perché non eri con loro quando essi gettavano le loro canne per sapere a chi Maria sarebbe stata affidata, e non eri presente durante la disputa.
Spiegazione
- Luogo ad oriente è da identificarsi con il Mihrab della sura 3 e sarebbe una costruzione annessa al Tempio e destinata ad abitazione;- E’ Maria che si ritira nel Tempio, adempiendo il voto della madre;
- il velo "higiab" ha un significato spirituale: Dio protegge la solitudine di Maria e ne favorisce la riservatezza e il pudore, sottraendola agli sguardi indiscreti:
- E’ Zaccaria che ha il compito di custodire e proteggere Maria, compito impegnativo e onorifico toccato a lui dopo aver vinto una sfida contro altri pretendenti;
- le canne tirate: l’episodio non si trova nemmeno nei libri apocrifi. Secondo alcuni studiosi musulmani si sarebbe trattato di dare un sostituto a Zaccaria, divenuto vecchio e malato; secondo altri riguarderebbe la discussione di 27 pretendenti, che alla fine si sarebbero recati sulle sponde del fiume Giordano e vi avrebbero gettato i propri calami, quelli con cui scrivevano la Torà. L’unico che sarebbe riaffiorato dalle acque sarebbe stato quello di Zaccaria.
- Maria visse lunghi anni nel Mihrab. Copiosamente provveduta da Dio veniva da lui prodigiosamente nutrita, stava in compagnia degli angeli e di Gabriele il cui compito era quello di farle prendere coscienza della sua dignità e della sua posizione nel disegno di salvezza, della sua predestinazione e della sua eminente dignità.

L’ANNUNCIAZIONE
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
17…..Noi le inviammo il nostro Spirito, che le apparve in tutto simile ad un uomo.
18. Essa disse:"Mi protegga da te il Misericordioso, se di Dio non sei timoroso!".
19. Rispose: "Altro non sono che un messaggero del tuo Signore, per donarti un fanciullo puro".
20. Essa disse: "Come avrò un figlio, se nessun uomo mi ha toccata, né sono una donna dissoluta?"
21. Egli rispose: "Così vuole il tuo Signore, che dice: Questa è cosa facile per me. Faremo inoltre di lui un segno per gli uomini, un atto della nostra clemenza. E’ una cosa decretata!"
Sura 3:
45. E quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti annuncia il suo Verbo, il cui nome è il Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’altro e tra i più favoriti.
46. Egli parlerà agli uomini in culla e da adulto e sarà uno dei buoni".
47. Rispose (Maria): "Signore mio, come potrei avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata?" Rispose (l’Angelo): "Dio crea ciò che vuole, quando egli decide una cosa, egli non ha altro da dire: Sii, ed essa è!
48. Egli gli insegnerà il Libro, la saggezza, la Torà e il Vangelo,
49. e sarà il suo messaggero presso i figli di Israele, ai quali dirà: Io vi porto un segno del vostro Signore: vi foggerò un uccello con del fango e soffierò sopra e diventerà, con il permesso di Dio, un uccello. Guarirò pure, col permesso di Dio, il cieco nato ed il lebbroso, e risusciterò i morti. Vi svelerò inoltre ciò che mangiate e le provviste che tenete nelle vostre case. Tutto questo sarà un segno per voi, se siete dei credenti.
50. Io sono venuto per confermare la Torà e permettervi l’uso di certe cose, che vi erano state interdette. Vengo a voi con un segno del vostro Signore. Temete Dio ed ubbiditemi.
51. Dio è davvero mio e vostro Signore: adoratelo, questa è la retta via".
Spiegazione
- Lo spirito di cui si parla non è lo Spirito Santo, ma uno spirito angelico identificato dagli esegeti con Gabriele;- Obiettivo dell’annuncio è la nascita di un figlio chiamato "Verbo", termine che per gli esegeti musulmani vuol dire "Fiat", cioè l’imperativo categorico col quale Dio ha fatto venire all’esistenza Gesù, figlio di Maria;
- Maria mostra sorpresa e invoca la sua verginità, ma l’angelo le dice che tutto è volontà di Dio, per cui non può non accettare una cosa da lui decretata;
- L’angelo Gabriele si sarebbe presentato a Maria nel giorno più lungo e più caldo dell’anno, mentre si trovava fuori del Mihrab. Le versioni, circa i motivi per cui era fuori, sono tre:
a) Per prendere una boccata d’aria fresca sul lato orientale del Tempio;
b) Per purgarsi in un fresco bagno dalle sue regole;
c) Per attingere l’acqua da una fontana, all’interno di una grotta;
- Gabriele si presenta a Maria come un giovane gagliardo, imberbe, luminoso, attraente, con capelli neri e ricciuti, tratto elegante e dignitoso, in modo da colpire la sensibilità di Maria e influire su tutto il suo essere;
- In che modo Maria resta incinta? Alcuni autori dicono che Gabriele soffiò dentro la manica e la fessura della tunica e quando Maria se ne rivestì, l’umidità del soffio raggiunse il suo grembo e lo rese fecondo. Altri commentatori pensano a Gabriele che soffia direttamente nella bocca di Maria e il soffio angelico penetra e rende fecondo il seno verginale di lei.
- Il primo ad accorgersi che Maria è incinta è suo cugino e compagno di lavoro nel Tempio, Giuseppe il falegname che notò subito la stanchezza, la magrezza e il pallore di lei e ne ebbe scandalo; pur riconoscendo le virtù e volendone tutelare l’innocenza, egli fu tentato di disfarsene ed ucciderla. A rassicurare Giuseppe fu Gabriele ma anche Gesù stesso che il giorno della sua nascita, gli spiega quello che è successo in Maria per opera di Dio;
- Al momento dell’annunciazione Maria aveva 17 anni per alcuni, per altri 13 o addirittura 10 anni. In ogni caso ella avrebbe sperimentato soltanto due volte il fenomeno delle mestruazioni. Quando era sola, durante la gestazione, si intratteneva con Gesù, ancora chiuso nel suo grembo, in amorosi e reciproci colloqui.

IL PARTO DI MARIA
Ne parla la sura 19:
22. Essa lo concepì e si appartò in una località lontana.
23. I dolori del parto la costrinsero a rifugiarsi presso il tronco di una palma, ove esclamò: "Fossi morta prima che avvenisse, e fossi del tutto dimenticata!".
24. Da sotto le pervenne una voce: "Non rattristarti, il tuo Signore ha posto ai tuoi piedi un ruscello.
25. Scuoti verso di te il tronco della palma, che farà cadere su di te datteri maturi.
26. Mangiane, bevi e consolati. Qualora vedessi qualche uomo, digli: "Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con alcun uomo".

Spiegazione
- Il luogo del parto, non sarebbe una città ben precisa, né una stalla o una grotta, ma esso sarebbe avvenuto all’aperto, vicino ad una palma;- I dolori del parto: il lamento di Maria è sorprendente e sconcertante, ma il Corano non precisa se si tratta di dolore fisico o morale. Secondo alcuni commentatori musulmani si tratta di dolore morale e quindi il Corano affermerebbe la verginità nel parto di Maria;
- Maria difesa dal figlio: il neonato interviene a consolare la madre, invitandola a cibarsi dei datteri e a dissetarsi ad una sorgente fatta scaturire da Dio ai suoi piedi;
- Il giorno della nascita: secondo alcuni commentatori sarebbe un giorno d’inverno, la 24esima notte di dicembre, un mercoledì;
- Quando è avvenuto il parto? Le opinioni degli esegeti sono contrastanti. La nascita sarebbe avvenuta:
a) dopo la normale gestazione di nove mesi;
b) al settimo o al sesto mese di gravidanza;
c) in sole tre ore: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute di seguito, alla distanza di un’ora l’uno dall’altra;
d) in un’ora soltanto: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute all’ora del tramonto. Maria avrebbe avvertito in anticipo i sintomi del parto e per pudore si sarebbe allontanata dalla casa, fuggendo verso Oriente, in una località distante dalla sua abitazione;
- La palma sarebbe stata un tronco arido, privo di chioma e di frutti, prodigiosamente rinverdito e caricato di datteri al momento del parto;
- Appena nato Gesù, gli idoli si trovarono ovunque rovesciati a terra e tutti i demoni provarono un indicibile spavento. Satana stesso andò in giro per rendersi conto del fatto, ma passando vicino al luogo dove Gesù era nato, non potè accorgersi di nulla, perché gli angeli si erano stretti in cerchio attorno a Maria per proteggere il neonato bambino, toccando con le spalle il limitare del cielo e con i piedi i confini della terra.

LA DIFESA DA UN’ATROCE CALUNNIA
Ne parla solo la sura 19:
27. Lo portò quindi presso la sua gente. Quelli le dissero: "O Maria, che strana cosa hai fatto?
28. O sorella di Aronne, tuo padre non fu mai malvagio, né tua madre dissoluta!".
29. Essa lo additò. E quelli dissero: "Dobbiamo parlare con chi è ancora nella culla bambino?"
30. Disse (il bambino): "Sono il servo di Dio, che mi ha dato il libro e mi ha costituito profeta.
31. Mi ha anche benedetto ovunque mi trovi e mi ha ingiunto la preghiera e l’elemosina, finché sarò in vita,
32 e di essere ossequiente verso mia madre, e non mi ha fatto superbo né ribelle.
33. La pace sia con me il giorno in cui sono nato, nel giorno della mia morte, e nel giorno in cui sarò resuscitato a vita.
Spiegazione
- Maria ritorna a casa dopo il parto e la reazione dei suoi parenti è indignata a vederla con un bambino senza essere sposata;- L’intervento di Gesù è sbalorditivo: la sua è una confutazione indiretta, ma che rende giustizia all’innocenza della madre, così come Dio ne aveva dimostrato la rettitudine con una sua particolare provvidenza al momento del parto;
- Il prodigioso bambino si rivela subito come "servo" (‘Abd) e come "messaggero" (Rasul) di Dio.

III. IL PROFILO SPIRITUALE DI MARIA NEL CORANO

MARIA SEGNO (AYAT) PER L’UNIVERSO
Sono due i luoghi coranici in cui Maria è presentata come Ayat o "segno":
Sura 21:
91. Rammenta pure colei che preservò la sua verginità, si che alitammo in lei il nostro spirito, e facemmo di lei e di suo figlio un segno per l’universo.
Sura 23:
50. Facemmo pure del figlio di Maria e di sua madre un segno e demmo loro ricovero su una altura tranquilla e irrigata di fonti.
Spiegazione
- Queste prerogative sono quattro:
1. La predestinazione di Maria
Sura 3:
9. O Maria, Dio ti ha scelta (istafaki)…al di sopra delle donne dell’universo
Questa frase è posta in bocca agli angeli che conversano con lei nel Mihrab. Prove di questa predestinazione sono:
- la sua discendenza da stirpe privilegiata;
- la sollecitudine di Dio per la sua vita interiore;
- la sua accoglienza nel Tempio, malgrado fosse donna;
- il suo affidamento a Zaccaria;
- la fornitura di cibo da parte degli angeli e la sua familiarità con essi;
- il sostegno al suo parto;
- la difesa della sua innocenza dalle calunnie;
- la riserva per lei e Gesù di una amena collina per passarvi gli ultimi giorni.
2. La purificazione di Maria
Sura 3:
42. O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo
Il termine usato è "Tahhara" che vuol dire: purificare, purgare, disinfettare da:
- macchia legale, da far sparire con un’oblazione rituale;
- macchia fisiologica, derivante dal fenomeno periodico delle regole, dei rapporti sessuali o dalla semplice soddisfazione dei bisogni naturali;
- macchia religiosa, derivante dal culto idolatrico, frequentazione degli infedeli ed empi, ecc.;
- macchia morale, derivante da turpitudini e azioni immonde ecc.
L’applicazione a Maria è da intendersi non solo in senso fisiologico, come assenza di ogni contatto carnale e permanenza della verginità, ma soprattutto in senso religioso in quanto Dio ne irradiò l’animo di tanta luce interiore da impedire in lei ogni macchia di idolatria e in senso morale, in quanto Dio ne rettificò la volontà e le altre potenze contro ogni perversa inclinazione, così da renderla esemplare di onestà e di rettitudine.
- Per descrivere questo stato di Maria, il Corano non usa il termine "Qiddisa" = santa, ma il vocabolo "Siddiqua" che vuol dire: credente, giusto, fedele, virtuoso, sinonimo, quindi di "Salih", buono, santo e giusto. Dice la sura 5:
75. Il Messia, figlio di Maria, altro non è che un apostolo, preceduto da altri apostoli, e sua madre era una Siddiqua.
- Ma che purificazione è? Secondo alcuni esegeti che si avvalgono di un Hadith riferito a Maometto, solo Gesù e Maria sono stati preservati dal "tocco di Satana" al momento della loro rispettiva nascita. Secondo questo Hadith ogni neonato, al momento di lasciare il grembo materno, emette uno strillo perché Satana lo tocca con un dito, lo comprime una o due volte, lo colpisce con un dardo. Nel caso di Gesù e Maria, il colpo satanico andò a vuoto perché invece di colpire la loro persona, colpì il velo che li proteggeva. Alcuni autori cattolici, leggono in questo evento l’esenzione di Maria dal peccato originale (Roschini), percependovi un eco del dogma cattolico dell’Immacolata Concezione (Haddad).
3. La maternità di Maria
Secondo il Corano, la maternità di Maria è una maternità:
- vera: Gesù è detto per ben 23 volte "figlio di Maria";
- fisica: cioè con vero concepimento (19,22); parto reale (19,23) e cure materne per il figlio (19,27);
- verginale:
a) verginità prima del parto: Gesù è detto "figlio di Maria" senza riferimento ad alcun padre (3,41; 19,20); Maria è descritta come segregata dal mondo, fisicamente vergine al momento dell’annunciazione e la formazione di Gesù nel suo grembo, è paragonata dal Corano alla creazione di Adamo (3,59; 21,91; 3,47);
b) verginità nel parto: sebbene non risulti dal Corano, molti commentatori interpretano i dolori di Maria nel parto come dolori morali e non fisici, affermando implicitamente il parto verginale;
c) verginità dopo il parto: non è affermata chiaramente, ma può essere dedotta dalla convergenza di più indizi coranici: silenzio ermeneutico intorno ad uno sposo; le esimie qualità morali e le nobili disposizioni d’animo di Maria, che lasciano pensare che ella non agì mai contro quelle abitudini di pudore, riservatezza e gelosa custodia della sua verginità, più volte esaltate dal Corano;
- non divina: per il semplice fatto che Gesù non è Dio. Il Corano nega assolutamente questa possibilità, come nega l’esistenza della Trinità, affermando sempre l’assoluta unicità della persona di Dio:
Sura 6:
101. Creatore nuovissimo dei cieli e della terra, come potrebbe avere un figlio, se non ha una Sahiba (Compagna) e se è lui solo che ha creato tutte le cose?
Sura 4:
171. O gente del Libro, non eccedete nella vostra religione, né dite, riguardo a Dio, se non la verità. Certo il Messia Gesù figlio di Maria, è l’apostolo di Dio, il suo Verbo, che egli gettò in Maria, e suo Spirito. Credete dunque in Dio e nei suoi apostoli, e non dite tre! Smettetela, sarà certo meglio per voi. Dio è l’unico. Lontano dalla sua gloria che egli abbia un figlio! A lui appartiene ciò che è nei cieli e sulla terra, e basta Dio per protettore!.
4. La suprema dignità di Maria
Il Corano riconosce a Maria una suprema dignità, espressa già nel versetto citato della sura 3:
42. "O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo (Alamin)".
- Il fatto che Dio scelga, è già elemento di grandissima dignità;
- "al di sopra delle donne dell’universo" mette in rilievo l’elezione di Maria sopra tutte le donne. Il termine "Alamin" ha senso collettivo e designa tutti quanti gli esseri creati: angeli, ginn, uomini, animali, vegetali e minerali. La dignità di Maria è perciò suprema, nel senso che tra le donne nessuna le è superiore, nemmeno Fatima, la figlia del Profeta, né le sue mogli compresa Khadigia;
- La dignità di Maria deriva dalla dignità di Gesù, al quale è intimamente unita. Nel Corano Maria è menzionata 11 volte da sola, ma ben 23 volte in unione con Gesù che è detto: "Cristo figlio di Maria" (5), "Gesù figlio di Maria (13), "Cristo Gesù figlio di Maria (3). Il Corano vede perciò Maria in stretta relazione col figlio e, sempre in relazione a lui, è descritta come madre di "un personaggio illustre", "un profeta", "un apostolo" ecc. Gesù e, quindi, il motivo fondamentale della grandezza di Maria
- Il Corano sembra avere tutti gli elementi per rendere un culto a Maria: culto di venerazione, di invocazione e soprattutto di imitazione, dato che la Madre di Gesù è presentata come "segno" e come "modello" del credente.

MARIA MODELLO (MATHAL) DEI CREDENTI
Il testo coranico che ci interessa è il versetto 12 della sura 66, preceduto dai similari 10 e 11:
10. Dio propose come esempio a quanti credono la moglie di Noè e la moglie di Lot, che erano sottoposte a due dei nostri servitori buoni, ma li tradirono, ed essi non hanno potuto fare nulla per loro presso Dio. Per questo esse si sono sentite dire: "Entrate nel fuoco con quanti vi entrano!".
11. Dio inoltre, propone ad esempio a quanti credono la moglie del Faraone, allorché disse: "Signore mio, edifica a me, presso di te, una casa nel paradiso, salvami dal Faraone e dalla sua opera e liberami dalla gente iniqua".
12. E Maria, figlia di Imran, la quale custodì la propria verginità; sì che noi soffiammo nel suo seno del nostro spirito, ed ella credette nelle parole del suo Signore e nei suoi Libri, e fu una delle devote.
- "Mathal" ricorre spesso nel Corano con sensi diversi quali: esempio - paragone, esempio - similitudine, esempio - parabola, esempio - monito, esempio - modello. Nel versetto 10, va interpretato come "monito" in quanto riguarda la giustizia di Dio che castiga e tormenta ( 2,211 e 2,165). Nei versetti 11 e 12, invece ha il significato di "modello" di fede da seguire e imitare.
- Il versetto 12 indica quali sono le qualità di Maria da imitare: verginità, devozione a Dio, fede autenticamente musulmana. Nel resto del Corano vengono ancora esaltate la fede in Dio (66,12); la fiducia illimitata nella divina provvidenza (19,18); l’abbandono al suo divino volere (3,47); il ricorso istintivo a Dio Misericordioso (3,37); la devozione (66,12); l’integrità dei costumi (5,75); il verginale pudore (21,91); il raccoglimento (19,17); lo spirito di preghiera (3,43); il digiuno (19,26). Da tutto questo si desume che Maria è un perfetto modello del musulmano credente:
1. Maria modello di fede
- Essere credente, significa essere "Muslim" cioè "avere fede in Dio": credere a Lui e in Lui, al suo messaggio salvifico, trasmesso dai suoi inviati:
a) Maria prestò fede alla parola del Signore, aderendo interiormente a Dio senza indecisione o esitazione ma con fermezza, riconoscendo la veracità di Dio e delle verità da Lui rivelate;
b) Maria mantenne per tutta la vita questa fede, accogliendo nella mente e nella volontà tutto quello che Dio si era degnato di comunicare all’uomo lungo tutta la storia della salvezza e nei libri sacri;
c) Maria rivestì la sua fede di tutte le caratteristiche musulmane: sottomissione assoluta al potere sovrano di Dio; dono incondizionato di sé; consegna totale della sua persona, anima e corpo, a lui per attuare i suoi disegni.
2. Maria modello di religiosità
La sura 5 proclama:
110. O Gesù, figlio di Maria, ricordati del mio favore verso di te e verso la madre tua.
- Il richiamo alla benevolenza divina è fatto spesso dal Corano in senso collettivo: agli uomini (35,3); ai figli di Israele (2,47); ai seguaci del profeta (5,7). In termini individuali esso è fatto soltanto per Gesù e Maria.
- Maria ha corrisposto pienamente all’amore gratuito di Dio, mostrandosi sempre religiosa e devota verso di lui. Espressioni di questa perfetta religiosità sono:
a) fu votata a Dio prima della sua nascita e appena nata, Dio la fornì della sua speciale assistenza;
b) visse e si mantenne sempre alla presenza di Dio e nel suo perenne ricordo, facendo di questo un programma di vita e la principale occupazione della sua giornata;
c) visse nella preghiera, seguendo la raccomandazione degli angeli: "O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e chinati con quelli che si inchinano" (3,43);
- praticò il digiuno che Maometto le raccomandò: "Quando vedrai qualche uomo dirgli: Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con nessun uomo" (16,26).
3. Maria modello della donna musulmana
Affascinato dalla verginità di Maria, Maometto ha avuto la delicatezza di farla muovere in un’atmosfera satura di pudore, castigatezza, riservatezza, vedendo in lei il modello perfetto e l’ideale della donna musulmana che deve:
- vivere in accordo e armonia dentro la sua casa (33,23);
- indugiare in luoghi appartati (33,35);
- non mostrarsi in pubblico se non velata o ricoperta dei propri mantelli (33,39) mentre può intrattenersi liberamente con i propri familiari (33,54);
- evitare la familiarità con gli estranei e conversare con loro solo attraverso una cortina o una tenda (33,53).
4. Maria è solo una creatura e non una dea
Il Corano afferma che Maria è una creatura umana, madre di Gesù e non madre di Dio e perciò priva di qualsiasi titolo che possa legarla in qualche modo alla divinità unica e inaccessibile (61).

IV. MARIA NELLA TRADIZIONE ISLAMICA
La tradizione islamica, ha assunto senza alterazioni il dato coranico su Maria, pur cercando di chiarirlo, completarlo e spiegarlo.
I COMMENTATORI DEL CORANO
I commentatori cercano di completare i dati relativi alla vita di Maria, attingendo anche a fonti cristiane, sia Vangeli canonici che libri apocrifi. Il grande commentatore coranico Tafani (+923) dedica, per esempio, una bellissima pagina ricca di poesia al dialogo tra Maria e Giuseppe, ne momento in cui questi si accorge che Maria è Madre. Altri commentatori aggiungono via via la Fuga in Egitto, le Nozze di Cana, l’Apparizione del Figlio a Maria dopo la sua "elevazione" al cielo e non tralasciano nemmeno di parlare della morte di Maria, avvenuta esattamente otto anni dopo l’Elevazione di Gesù, all’età di 51 anni.
Tutti i commentatori aggiungono i dettagli più inverosimili alla vita di Maria, convinti come sono della grandiosa figura di Lei, così come risulta dal Corano.
I TEOLOGI MUSULMANI
1. Essi sottolineano i privilegi e le virtù di Maria. Il teologo Baidawi (+ 1291) formula, ad esempio, una lista divenuta classica dei privilegi concessi da Dio a Maria:
- Fu accettata al servizio del Tempio pur essendo femmina;
- Fu preservata dall’impurità delle altre donne;
- Fu guidata sulla retta via;
- Conversò familiarmente con gli angeli;
- Fu madre vergine;
- Fu giustificata dal Figlio appena nato, dall’infamante accusa degli Ebrei;
- Divenne un segno per il creato;
- E’ modello della donna.
2. I teologi discutono anche sul ruolo di Maria e cioè su quale posto Ella occupi nella gerarchia degli esseri e se sia profetessa.
a) Circa il posto nella gerarchia degli esseri, tutti considerano Maria la più degna di tutte le donne e la prima di tutte le creature. Due correnti comunque, ordinano in questo modo la gerarchia delle donne:
Khadigia – Aishia – Fatima – Maria;
Maria – Khadigia – Aishia – Fatima.
Altri teologi affermano che Maria, oltre ad essere la prima delle donne, è da considerarsi anche la "Regina del paradiso".
b) Non uniformi sono i pareri sul ruolo di Maria come profetessa. In generale si ritiene che Maria sia una "profetessa" (Nabiya) a cui Dio ha parlato, ma non è una "messa" (Rasula), dato che non è stata "inviata" a nessun popolo in particolare.
ANTONINO GRASSO
Tratto dalla rivista "Laòs" dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Luca" di Catania - n°2/2002
12:36
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MARIA MADRE DI GESU' VERA EBREA E VERA CRISTIANA

"Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano". 33Ma egli rispose loro: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
34Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: "Ecco mia madre e i miei fratelli!
35Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre".
Marco 6: 3-Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone?
E le sue sorelle non stanno qui da noi?".
******************************************
Vediamo ora le citazioni nel Vangelo di Giovanni, sono solo tre ma molto importanti.
Giovanni 2: 1-12
2-1Tre giorni dopo, ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù. 2Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. 3Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino". 4E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora". 5La madre dice ai servi: "Fate quello che vi dirà".
6Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. 7E Gesù disse loro: "Riempite d'acqua le giare"; e le riempirono fino all'orlo. 8Disse loro di nuovo: "Ora attingete e portatene al maestro di tavola". Ed essi gliene portarono. 9E come ebbe assaggiato l'acqua diventata vino, il maestro di tavola, che non sapeva di dove venisse (ma lo sapevano i servi che avevano attinto l'acqua), chiamò lo sposo 10e gli disse: "Tutti servono da principio il vino buono e, quando sono un po' brilli, quello meno buono; tu invece hai conservato fino ad ora il vino buono". 11Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui.
12Dopo questo fatto, discese a Cafàrnao insieme con sua madre, i fratelli e i suoi discepoli e si fermarono colà solo pochi giorni.
Giovanni 6: 42
6-42E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?".
Giovanni 19: 25-27
19-25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
27Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
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Passiamo al Vangelo di Matteo, qui troviamo importanti fatti riguardo Maria, il Vangelo di Matteo include l'infanzia di Gesù,
come anche il Vangelo di Luca. Vediamo che entrambi i Vangeli parlano della nascita miracolosa di Gesù, parlano di Giuseppe
sposo di Maria, di Betlemme, ma raccontano altre cose diverse uno dall'altro come ora vedremo.
Matteo 1: 15-25
1-15Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, 16Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo.
17La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici.
18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,
che significa Dio con noi. 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
Matteo 2:1-23
2-1Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2"Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". 3All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:
6E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:
da te uscirà infatti un capo
che pascerà il mio popolo, Israele.
7Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo".
9Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. 12Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.
13Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo".
14Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, 15dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio.
16Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. 17Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia:
18Un grido è stato udito in Rama,
un pianto e un lamento grande;
Rachele piange i suoi figli
e non vuole essere consolata, perché non sono più.
19Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto 20e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va' nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino". 21Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. 22Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea 23e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: "Sarà chiamato Nazareno".
Matteo dopo l Vangelo dell'infanzia cita soltanto altre due volte la madre di Gesù.
Matteo 12: 46-50
12-46Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
47Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti".
48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;
50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".
Matteo 13: 53-56
13-53-Gesù partì di là 54e venuto nella sua patria insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva:
"Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? 55Non è egli forse il figlio del carpentiere?
Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? 56E le sue sorelle non sono tutte fra noi?
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Ora passiamo a Luca, il Vangelo che parla molto di Maria, e ci fa capire che Maria è una donna ebrea osservante e timorata di Dio,
una donna grande, la più grande del mondo, piena di grazie ed anche profetessa.
Maria era una fanciulla che viveva a Nazareth in Galilea, ma aveva parenti in Giudea, parenti molto osservanti della legge,
unfatti si tratta di una famiglia sacerdotale, due sposi Elisabetta e il sacerdote Zaccaria,entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Maria è cugina di Elisabetta, ma è anche sua amica e confidente, infatti Maria si reca da Elisabetta, per aiutarla durante la gravidanza,
Elisabetta è in attesa di un bambino, il più grande uomo nato da donna, Giovanni il Battista.
Luca 1: 26-45
1-26Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret,
27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
28Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
30L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
32Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
34Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". 35Le rispose l'angelo:
"Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio".
38Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
39In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce:
"Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore".
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Ora attenzione, nel passo che segue, Maria rivela d'essere profetessa, a conoscenza della sua grandezza,
afferma la sua fedeltà a Dio, e al patriarca Abramo, e al suo popolo.
Luca 1: 46-56
1-46Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
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Nei passi seguenti vediamo la nacità di Gesù, e come Maria e Giuseppe, osservano la legge del Signore.
Luca 2: 1-40
2-1In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
2Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
4Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nàzaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide,
chiamata Betlemme, 5per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
7Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.
8C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande spavento, 10ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
11oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia".
13E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:
14"Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama".
15Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere".
16Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
18Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
20I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.
21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore.
25Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele;
26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.
27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio:
29"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola;
30perché i miei occhi han visto la tua salvezza,
31preparata da te davanti a tutti i popoli,
32luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele".
33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre:
"Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima".
36C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza,
37era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere.
38Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
39Quando ebbero tutto compiuto secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret.
40Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.
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Passano gli anni, Maria e Giuseppe crescono Gesù, ed essendo molto osservanti si recano ogni anno a Gerusalemme per la Pasqua.
Luca 2: 41-52
2-41I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;
43ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
44Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
46Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
48Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo".
49Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". 50Ma essi non compresero le sue parole.
51Partì dunque con loro e tornò a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
52E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
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Dopo il Vangelo dell'infanzia Luca cita Maria solo in due passi.
Luca 8: 19-21
8-19Un giorno andarono a trovarlo la madre e i fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla.
20Gli fu annunziato: "Tua madre e i tuoi fratelli sono qui fuori e desiderano vederti". 21Ma egli rispose:
"Mia madre e miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica".
Luca 11: 27-28
11-27Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!".
28Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".
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Luca torna poi a parlare di Maria nel suo libro Atti degli Apostoli, dove incontriamo Maria non solo ebrea osservante,
ma ormai anche vera cristiana, unita in preghiera con gli Apostoli.
Atti 1: 1-14
1Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio 2fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo,
egli fu assunto in cielo.
3Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio.
4Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre "quella,
disse, che voi avete udito da me: 5Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni".
6Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: "Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?". 7Ma egli rispose:
"Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 8ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme,
in tutta la Giudea e la Samarìa e fino agli estremi confini della terra".
9Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. 10E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava,
ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: 11"Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo,
tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo".
12Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato.
13Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo,
Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. 14Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.
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Conclusione: Maria madre di Gesù è nata ebrea è poi è diventata cristiana, è vissuta osservando con timore le leggi divine,
in Maria non c'è difetto, ma solo grazia, è la benedetta fra tutte le donne, è stata degna di diventare la madre dell'Unigenito Figlio di Dio,
Gesù nostro Signore e Salvatore.
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Citazioni Bibbia di Gerusalemme
http://www.liberliber.it/biblioteca/b/bibbia/la_s...
http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it
12:35
Scritto da: antiblasfemia
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